PST CONTRO L'ARTROSI

2/13/2012
TUTTI CON PST

Mia madre ha 60 anni ed ha un problema
di artrosi al ginocchio destro che la limita
nella sua vita quotidiana. E' il dolore che
la limita nel movimento e nel percorrere
tratti lunghi. Qua'è la sua esperienza personale
da quando utilizza in studio PST®
per quanto riguarda problematiche simili
a quella di mia madre? (Annamaria P. -
Milano).
Per quanto riguarda i problemi artrosici
direi che il trattamento PST® si sta dimostrando
validissimo e con risultati addirittura
sorprendenti.
Il 70% dei trattamenti PST® effettuati nel
nostro studio sono proprio per problemi
artrosici e, dopo una corretta valutazione
del caso clinico, i risultati ci stanno regalando
grandi soddisfazioni.
Ad esempio una nostra paziente di 65
anni è da 5 anni che evita di sottoporsi
ad un intervento di artroprotesi al ginocchio
perché grazie a PST® riesce a tenere
sotto controllo il dolore, migliora la mobilità
e questo le permette, effettuando una
volta all'anno le 9 ore di trattamento PST®,
di tenere lontano l'intervento. Se non è
un successo questo!!!
I campi magnetici pulsati a intensità, frequenza
e durata diversa che corrispondono
a quelli fisiologici del nostro organismo
consentono quindi di RIGENERARE la cartilagine
permettendo una diminuzione del
dolore, migliorando il movimento articolare
e di conseguenza la qualità della vita.
Ho 70 anni e un problema di artrosi diffusa
nel tratto lombare, mi hanno consigliato
il trattamento PST® con il dispositivo TOTALBODY
(lettino). Quali sono i tempi necessari
per vedere dei risultati sul dolore e sulla
mobilità? (Enrico M. - Arona NO).
Dalla nostra esperienza e dalle evidenze
cliniche sui trattamenti PST® per artrosi, si
evidenzia che sono necessari almeno 40
giorni affinché si vedano i primi risultati.
Dopodichè vi è un continuo e progressivo
miglioramento della sintomatologia che
tende poi a trovare un suo equilibrio di
remissione. Ripetere il trattamento almeno
una volta all'anno mantiene i risultati ottenuti.
Nelle situazioni di maggior gravità è
possibile effettuare il trattamento ogni 6
mesi.
Sono un fisioterapista e vorrei apportare
migliorie nel mio ambulatorio introducendo
i trattamenti PST®. Qual è la tipologia di
pazienti cui è indirizzata? Può essere utilizzata
anche su sportivi dilettanti o professionisti?
(Guglielmo P. - Legnano MI).
La fascia di pazienti che può avere giovamento
da PST® è molto vasta dato che le
problematiche più trattate sono patologie
artrosiche, disturbi cartilaginei, osteoporosi
e fibromialgie, senza dimenticare che vi
è un diffuso utilizzo di PST® negli sportivi.
Nel nostro studio vi è un alto tasso di pazienti
sportivi che si sottopongono a trattamento
PST® per traumi contusivi e distorsivi
con ottimi risultati. Andando a
rigenerare i tessuti lesionati e avendo come
obiettivo il riequilibrare i processi fisiologici
PST® dona risultati importanti riducendo
i tempi di recupero, diminuendo il
dolore e migliorando la mobilità.
Un utilizzo intelligente di PST® è quello di tipo
preventivo in quei pazienti sportivi e non
che già in età giovanile presentano problemi
a livello cartilagineo. L'utilizzo del trattamento
permette di rallentare il processo
degenerativo dando dei risultati che soddisferanno
il paziente anche negli anni futuri.
Oggigiorno si sente sempre di più dire che
non ci sia nulla da fare per l'artrosi, che è
una patologia di tipo degenerativo e quindi
c'è solo un peggiorare della situazione
con l'andare del tempo. Non riesco a capire
come una terapia fisica possa ricreare
la cartilagine e apportare tutti questi miglioramenti.
(Federico S. - Camogli GE).
Questa domanda serve per chiarire un
concetto molto importante: il trattamento
PST® non "ricrea" la cartilagine ma
l'obbiettivo è la sua RIGENERAZIONE che
sono due concetti ben diversi.
PST® non crea ciò che non c'è ma migliora
quello che è a disposizione. Rigenera la
cartilagine, la reidrata, ne migliora
l'elasticità e di conseguenza la mobilità,
attenua il dolore e permette di proseguire
una regolare attività fisica. Studi clinici
hanno mostrato un'importante rigenerazione
della cartilagine dopo i trattamenti
e il tutto attraverso delle RMN effettuate
prima e dopo.
Una corretta informazione su questo concetto
è di vitale importanza per trasmettere
un messaggio preciso. Lo Staff preparato
e competente dei Centri Autorizzati
PST® potrà chiarire tutti i dubbi e dare le
necessarie informazioni per affrontare nel
modo corretto il trattamento; saranno poi
i risultati ottenuti a chiarire ulteriormente
la forza di PST®.
Quali sono le differenze tra magnetoterapia
tradizionale e PST®? Ho subito una
frattura alla tibio-tarsica destra da trauma
diretto e mi hanno consigliato sedute di
magnetoterapia, cosa mi offrirebbe di più
la Terapia a Segnali Pulsanti PST®? (Milena
K. - Lugano CH).
Innanzitutto la magnetoterapia tradizionale
sfrutta un costante campo magnetico e
quindi un segnale univoco che lavora per
diminuire il dolore e riparare i tessuti; PST®
ha un campo magnetico pulsante simile
a quello fisiologico. Praticamente il trattamento
parla la stessa lingua del corpo
che recepisce questo messaggio e attua
risposte che stimolano tutti i tessuti avendo
così risultati sugli stessi, sul dolore e sulla
mobilità. Per rendere la risposta più esplicita,
la magnetoterapia è un modello di
autovettura base, il trattamento PST® invece
un autoveicolo full optional.